Recensione Gentile: Batman V Superman

Di Saverio Rizwikt (Saverio Rizzo)

Un film incompreso

Volete sapere come inizia questa recensione? In primis – e lo potete vedere – con una domanda. Poi, continua smentendo buona parte delle critiche negative piovute su Batman v Superman: Dawn of Justice. La critica, a grandi linee (considerate le eccezioni), non è altro che una contaminazione di pareri globalmente espressi. Diciamolo pure: è come un pappagallo che si lascia influenzare dal “sentito dire”. E spesso passa parola. Certo con l’aggiunta di varianti. Ma il nocciolo della questione, il pensiero di fondo, o come dir si voglia, rimane sempre lo stesso. Un critico cinematografico è disposto a cambiare la sua prima impressione, il suo primo giudizio su un film, pur di non sentirsi escluso dall’opinione comune di altri come lui. Adesso torniamo però al punto di partenza. E allora: come iniziare? Perché no, con una parola per riassumere Batman v Superman: Dawn of Justice. Spettacolare. ATTENZIONE! Spettacolare non vuol dire che il film sia perfetto. Piuttosto che sia ricco di spettacolo. E cioè in grado di sbalordire e di stupire il pubblico in sala con immagini dotate di grande senso narrativo, inquadrature e montaggi precisi e sempre funzionali alla composizione dei quadri scenici, movimenti della macchina da presa dinamici, scene ampie ed effetti visivi, infine, densi e calibrati in modo (loro sì) perfetto. E di certo questi non sono dettagli da poco. Perché quando un film riesce a sbalordire lo spettatore, poco contano le imperfezioni: se le colonne sonore di Hans Zimmer (in collaborazione con Junkie XL) non sono quelle che hanno condizionato il mondo musicale di Hollywood e i dialoghi di Chris Terrio e David S. Goyer presentano alcuni difetti di linearità a discapito della valutazione complessiva della sceneggiatura. A rendere nota bastano Larry Fong alla fotografia, David Brenner al montaggio, Joe Letteri e Keith Miller agli effetti speciali e, naturalmente, Zack Snyder alla regia. Dopo l’Uomo d’acciaio Snyder continua a confermarsi un ottimo regista. E non sarà di certo una parte – seppur consistente – di critica ottusa a negarlo. È un dato di fatto. Rimane agli atti, con un film che combina effetti speciali, fotografia e narrazione di immagini in modo esplosivo, vero, serio e naturale. Merito di un’accurata gestione del colore e di una messa in scena che tutto sembra fuorché finta e in grado di comunicare lo svolgimento della trama con le azioni dei personaggi. Proprio per questo (nonostante il carattere fantastico e gli effetti speciali) il racconto è impregnato di un realismo senza pari nel panorama dei Cinecomics. Sarà una prerogativa del duo Dc Comics – Warner Bros? Già Christopher Nolan nella trilogia del Cavaliere Oscuro dava un’impressione simileL’esatto contrario del piglio surreale e artefatto offerto invece dai film targati Marvel – Disney. Il cast è bene azzeccato. L’interpretazione dura, rude e corporea di Ben Affleck, rispecchia al meglio l’immagine di un Batman in preda ad un complesso di inferiorità nei confronti di Superman. Causa del loro scontro è Lex Luthor, incarnato da Jesse Eisenberg, che con una recitazione interessante rende omaggio al Joker di Heath Ledger. Un Superman, quello interpretato da Henry Cavill, metafora di Gesù. Un uomo divino e pronto ad immolarsi come un agnello sacrificale in nome dei peccati e delle colpe dell’umanità. Sarà una caso visto che il film è stato distribuito proprio nel periodo pasquale? I continui riferimenti biblici presenti nel film confermano questa ipotesi. Basti pensare all’episodio di Aronne e del suo vitello d’oro in Esodo, per scovare le analogie con la statua di Superman, accusato d’essere un falso Dio. Dunque, il fatto che Batman v Superman sia spettacolare, non deve indurre lo spettatore a credere che sia vuoto di significati. Tutt’altro. Anche messaggi rivolti all’attualità, più o meno impliciti, sono intercettabili. L’aspirazione di un uomo che si vuole erigere a Dio è un riferimento al mondo politico, dove la superiorità dettata dal potere si sostituisce al rispetto verso l’uguaglianza tra gli uomini. Voto 7.50 su 10

26.3.2016
 

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